Il terzo giorno del Campo si è aperto con la preghiera fondata sulla pagina del Buon Samaritano che vede, si avvicina e si prende cura del malcapitato. Questi gesti di attenzione esprimono un “cuore che sceglie di prendersi a cuore” e allo stesso modo rimandano ad una responsabilità. Sempre al mattino don Domenico ha mostrato una bacinella d’acqua che può richiamare sia la lavanda dei piedi (mi metto al servizio) che il gesto di Ponzio Pilato. “Quale responsabilità posso prendermi? Cosa posso fare anch’io?”, sono queste le domande consegnate ai ragazzi che hanno camminato poi alla scoperta di due eremi celestiniani: S. Spirito a Maiella e S. Bartolomeo. Molto fruttuoso l’incontro con il parroco Don Gianmarco Medoro e con la responsabile della Cooperariva, Donatella, in cui i ragazzi sono stati introdotti al valore dei luoghi di S. Pietro Celestino e sul bisogno di spiritualità. Dopo la S. Messa e il pranzo al sacco, il gruppo ha scoperto l’eremo di S. Bartolomeo per poi rientrare in albergo per l’attività sul tema: tutti sono stati invitati a riflettere sulle responsabilità che rendono possibili le relazioni per la vita. Come ogni giorno, però, oltre che riservare il tempo alla riflessione, alla preghiera e all’escursione viene riservato anche il tempo della sera ai giochi di squadra…anche giocando insieme si prendono delle responsabilità
NEI LUOGHI DI PIETRO CELESTINO
NEI LUOGHI DI PIETRO CELESTINO
2026-07-23



























































