VASTO – Anche nella terza domenica di Avvento abbiamo vissuto un disarmo, quello della tristezza per armarci della gioia. La candela rosa è stata accesa per richiamare quel tempo che è sempre più breve e per ricordare che in ogni situazione, anche quella più difficile, il Signore lascia dei segni di consolazione. Il Vangelo presentava il dubbio del Battista: “Sei tu quello che deve venire o ne dobbiamo aspettare un altro” e il parroco ha sottolineato la serietà della vita cristiana che non evita le fatiche e le lotte, ma che sempre mostra la vicinanza del Cristo nelle nostre paure. Il segno che è venuto fuori dal pacco dono è stato un fiore proprio per ricordare che, con la pazienza del contadino, dal seme buono della Parola sempre viene fuori qualcosa di buono, un segno di vita e di speranza, un messaggio di bellezza….anche dove altri non sanno che vedere il deserto. Giovanni, come ciascuno di noi, è chiamato a continuare ad avere fede cogliendo quelle tracce della presenza di Dio anche quando personalmente ci trovassimo nella prova. La gioia è una forza interiore che alimenta la vita e che va coltivata sempre.
IL DESERTO FIORIRÀ, NONOSTANTE TUTTO
2025-12-16














