I nostri Giovanissimi al Convegno

I nostri Giovanissimi al Convegno

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Sabato 1° settembre si è tenuto a Chieti Scalo il Convegno Diocesano sul tema “I giovani davanti al Dio che chiama” con il quale si sono indicate le linee pastorali da seguire nei prossimi mesi. In vista del sinodo sui e con i giovani del prossimo Ottobre, infatti, anche il nostro Arcivescovo ci ha spronato a porre l’attenzione sui giovani vivendo innanzitutto l’ascolto e l’accoglienza disinteressato dei loro cuori.

Un primo frutto che, come parroco, ho apprezzato dopo il lavoro estivo è stato la disponibilità di un nutrito gruppo di Giovanissimi di AC a partecipare al Convegno; è stato bello vederli in ascolto del relatore Don Damiano Modena, che ha a lungo studiato la teologia del Cardinale Martini,  ma anche scoprirli protagonisti nei gruppi di studio. Ben tre rappresentanti poi della nostra Parrocchia hanno poi relazionato come portavoce dei gruppi. Qui di seguito alcune righe condivise dagli stessi Giovanissimi.

 

Nella giornata di sabato 1° settembre alcuni giovanissimi accompagnati dalle catechiste e da Sante Monteferrante della Confraternita della Sacra Spina, hanno preso parte al Convegno Diocesano con Padre Bruno. In un primo momento il nostro Arcivescovo ha guidato le lodi mattutine commentando la sua lettera pastorale sulla virtù della Temperanza;  a seguire abbiamo ascoltato la relazione di don Damiano Modena che ha avuto come canzone di riferimento “Come neve” di Marco Mengoni. Attraverso quelle parole messe in parallelo con la vita del Cardinale Martini il relatore ha incoraggiato ad educare i giovani alla nobile arte dell’imparare a cadere custodendo la pace nel cuore sapendosi amati. Subito dopo ci hanno diviso in 10 gruppi per riflettere e discutere sui seguenti temi: il giovane e la difficoltà nel credere, il giovane di fronte alle scelte di vita, il giovane e la partecipazione ecclesiale e sociale, il giovane e le fragilità, il giovane a confronto con le relazioni (il virtuale, l’affettività, i rapporti intergenerazionali). Dopo il pranzo al sacco, un rappresentante di ogni gruppo ha parlato delle problematiche su ogni tema della giornata riportando le impressioni dei partecipanti. A conclusione del Convegno poi Padre Bruno ha sintetizzato il messaggio attraverso l’immagine delle dita di una mano: il pollice (con il quale si imprime la proprio impronta) è stato collegato alla decisione, l’indice (che appunto indica una direzione)  alle scelte di vita, il medio (ciò che mediamente deve esserci nella vita di tutti) al buonsenso e all’impegno, l’anulare (dito della fede nuziale)  all’alleanza tra noi e con Dio e infine il mignolo (il più piccolo e il più fragile delle dita) alle fragilità dei giovani che vanno accolte e prese a cuore. Abbiamo capito come giovani che è vero che tante volte abbiamo paura nel prendere una decisione per il nostro futuro (le scelte di vita), ma nello stesso tempo è la decisione a dare qualità alla nostra esistenza!

Matteo Stivaletta e i Giovanissimi iscritti al Convegno

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