Anche i bambini e i ragazzi della Parrocchia stanno vivendo la loro Quaresima percorrendo le tappe del Vangelo domenicale nella riscoperta del dono del Battesimo. Il percorso attinge dal materiale preparato dall’Ufficio Catechistico Diocesano dal titolo “Chiamati per nome” e inviato a tutte le Comunità. Don Domenico ha richiamato sin dall’inizio della Celebrazione il valore del “tempo forte” che vuole irrobustire i passi dei fedeli nella ricerca dell’unica cosa necessaria “la vita nuova in Cristo” e, a tal proposito, nell’omelia ha sottolineato l’esperienza del deserto a cui Gesù si sottopone, unito a tutti gli uomini del mondo e di ogni tempo. Il Cristo deve sperimentare fino in fondo la debolezza, la fatica, la solitudine, il vuoto degli uomini ed è lo Spirito Santo stesso, perciò, che lo invia nel deserto. Nelle tre tipologie di tentazione si nascondono le illusioni di felicità attraverso la “smania dell’avere, dell’apparire e del potere”. Il diavolo mette in discussione la figliolanza di Gesù con le parole “Se sei Figlio di Dio” e fa emergere, in fondo, le fatiche di ciascuno di noi che nelle delusioni arriva a dubitare del Suo Amore con espressioni del tipo: “Perché mi capita questa sofferenza se non ho fatto nulla di male? Forse Dio si è dimenticato di me?”.
Don Domenico ha ricordato poi come il nostro essere figli derivi proprio dal Battesimo “in cui siamo chiamati per nome e affidati a Colui che è accanto a noi nel combattimento della vita”. A tal proposito – come suggerito dal percorso diocesano – è stata presentata alla Comunità un’ampolla di olio, simbolo dell’unzione che caratterizzava i corpi dei gladiatori per sfuggire alla presa dell’avversario: ogni battezzato è unto per sfuggire alla presa del maligno e appartenere per sempre a Dio.
Così il parroco ha unto in silenzio un giovane impegnato nel gruppo dei Giovanissimi di AC, che ha mostrato le mani ai fedeli invitati a loro volta a guardare le proprie mani: ogni cristiano è consacrato nello Spirito Santo ed è afferrato da Cristo che accompagna nel deserto della storia. Per visibilizzare la prima tappa è stata esposta l’immagine di due mani (quelle di Cristo e le nostre) che si stringono su una grande cornice ai piedi della quale sono stati disposti anche i diversi segni del Battesimo che scandiranno il cammino verso la Pasqua.




















