MI LEGO

MI LEGO

Spread the love

Senza legami non si diventa mai adulti, non si diventa mai maturi. Ma la domanda è: “A chi voglio legare la mia vita?”. Con queste parole don Domenico ha commentato la scena del Vangelo in cui Gesù scaccia i mercanti dal Tempio, visto che il rapporto con Dio non si può impostare sullo “scambio di favori” ma su una relazione libera fondata sull’amore. Gesù ci ricorda che Dio va cercato nella preghiera, aprendo il cuore ad una storia a due, una storia insieme. La nota consegnata alla Comunità è stata il MI, che costringe a ricentrare la propria persona in un rapporto personale: “MI lego” a Dio per non legarmi a cose sbagliate, perché in Lui riconosco i legami che mi fanno crescere nella vita e quelli che mi generano solo dipendenza e angoscia. La preghiera “nel Tempio” deve insomma servire a riscoprire il nostro stesso corpo come casa di Dio senza fermarci ai sacrifici esteriori di agnelli o vitelli, ma accogliendo il dono gratuito di Dio, in quell’Agnello che si offre per amore. Alla fine dell’omelia è stata letta questa preghiera: “Signore Gesù, oggi ci insegni che il tuo corpo è il vero Tempio dove abita l’amore del Padre. Insegnaci a vivere la preghiera come relazione d’amore che non vuole un tornaconto ma si realizza nell’affidarsi nelle mani del Padre. La preghiera è abitare una relazione, un legarsi, intessere legami di amicizia e confidenza con il Signore”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *