VASTO – Nella Solennità di Ognissanti, la celebrazione eucaristica con i bambini e i ragazzi si è arricchita della partecipazione dei Confratelli della S. Spina che, con la loro presenza, hanno ricordato il valore del servizio nella Comunità. Tutti i fedeli inoltre sono stati richiamati alla vocazione universale alla santità: “Per ognuno di noi vi è una strada che porta ad esprimere il meglio della nostra umanità quando affrontiamo la vita con Gesù e mai senza di Lui, quando lasciamo agire in noi lo Spirito Santificatore”. Così Don Domenico ha introdotto la sua omelia citando gli amici di Dio che hanno compiuto fino in fondo il loro dovere ospitando il Suo Amore, come il seminarista Rolando Rivi ucciso in odio alla fede, il medico dei poveri il venezuelano José Gregorio Hernández Cisneros e il Beato Rosario Livatino, magistrato credente ucciso dalla mafia. Al termine della Celebrazione, il corteo dei Confratelli, dei ministranti con il Parroco si è recato nella cripta di San Cesario per la benedizione della nuova statua di San Giuseppe artigiano offerta da un devoto vastese. Si tratta di un pezzo unico, un’opera in cartapesta realizzata dal Maestro leccese Marco Epicochi e che arricchisce l’abside simmetricamente alla statua seicentesca della Madonna con Bambino. La chiesa di S. Maria Maggiore quindi si arricchisce di “un santo in più” proprio nel giorno in cui i fedeli sono chiamati a contemplare la gioia del Paradiso.
A SANTA MARIA “UN SANTO IN PIÙ”
2026-11-02




















