Nel secondo giorno di Campo Scuola i ragazzi hanno ricevuto come segno la rete come rimando alla chiamata di Simone che da pescatore di pesci è diventato con pazienza e amore pescatore di uomini. La mattinata sì è svolta in cammino verso Sottoguda con una tappa di preghiera all’aperto: tutti sono stati invitati a superare gli eventuali disagi o difficoltà riconoscendo un motivo per cui ringraziare Dio. È proprio la lode che impedisce alla tristezza e alla banalità di attecchire nel cuore. Subito dopo il gruppo ha potuto effettuare la visita ai Serrai, suggestiva gola scavata nella roccia con pareti alte oltre 100 metri. Qui tutti hanno potuto ammirare le cascate e i ponticelli che fanno attraversare il torrente Pettorina. L’escursione è divenuta occasione per riflettere sulle gallerie e grotte utilizzate nella Prima Guerra Mondiale come deposito di munizione e nella Seconda come rifugio per i civili durante i bombardamenti. Nella mattinata i ragazzi hanno camminato per una decina di chilometri caratterizzati anche da una tappa di giochi all’aperto. Nel pomeriggio non poteva mancare l’approfondimento del tema nei gruppi con l’ausilio delle catechiste che hanno sollecitato a mettere per iscritto le attualizzazioni personali.
SECONDO GIORNO: LA RETE
2025-07-15















































